Genitori

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Presidente Comitato Genitori

sig.ra Ferrari Emily

ferrari.emily@gmail.com

 

Rappresentanti genitori sc. primaria 2017/2018

Rappresentanti genitori sc. infanzia 2017/2018

Regolamento disciplinare Gandhi

Regolamento uso cellulare

Cosa è

fonte di questo articolo é: Coordinamento Comitati Genitori – sito web www.comitatigenitori.it

Il Comitato dei genitori si costituisce per iniziativa dei genitori eletti nei consigli di Classe ed Interclasse ed è da questi formato. Alle Assemblee del Comitato possono partecipare, con diritto di parola, tutti i genitori. (Art 15 Testo Unico)

Il Comitato dei Genitori NON E’ un organo collegiale, ma la normativa vigente gli attribuisce comunque alcune specifiche funzioni:

  • può avanzare pareri e proposte al Consiglio di Istituto ed al Collegio Docenti, di cui questi devono tenere conto, in merito alla preparazione del POF (Art. 3.3 dpr 275/99)
  • ha il diritto di convocare l’Assemblea dei Genitori per richiesta dei propri membri o per iniziativa del proprio Presidente.

Composizione

Di norma nella prima riunione, i rappresentanti approvano un regolamento (Statuto) ed eleggono un Direttivo: l’unica carica del Direttivo prevista dalla normativa e’ il Presidente, ma nulla vieta al regolamento di prevederne altre (vicepresidente, segretario, consiglieri, coordinatori di plesso). Lo Statuto viene mandato in visione al Consiglio di Circolo o di Istituto che può segnalare sue eventuali incompatibilità con la normativa, ma non può entrare nel merito della legittimità di Comitato e/o Assemblea dei genitori, sancita dalla vigente normativa.

I Comitati “non possono interferire nelle competenze rispettive dei Consigli di Classe o di Istituto, avendo una funzione promozionale della partecipazione dei genitori con l’eventuale elaborazione, anche sulla base dello scambio di esperienze, di indicazioni e proposte che saranno opportunamente valutate ed adottate dagli altri organi di istituto.” (C.M. 19.9.84, n. 274)

Compiti

Il Comitato svolge essenzialmente una funzione di collegamento tra i rappresentanti di classe e di raccordo tra questi ultimi e gli eletti nel Consiglio di Istituto in ordine ai problemi emergenti nella scuola. E’ uno spazio democratico in grado di garantire a tutti i genitori una partecipazione attiva alla vita della Scuola. Permette la discussione, la conoscenza reciproca, il confronto e, soprattutto, l’elaborazione di problemi, temi e proposte da sottoporre all’esame degli organi collegiali. E’ anche uno spazio in cui i genitori possono esprimere liberamente la propria opinione e sentirsi partecipi fino in fondo dell’educazione dei propri figli. E’ uno strumento per l’elaborazione di proposte e per la focalizzazione di problemi ampiamente condivisi: esso ottimizza l’impegno e le energie volte alla risoluzione dei problemi di tutti. Nulla vieta al Comitato di assumere autonome iniziative come l’organizzazione di conferenze, la pubblicazione di un bollettino di informazione per i genitori della scuola, la promozione di contatti tra genitori di classi diverse. All’occorrenza esso si fa portavoce dei genitori che segnalino problemi riguardanti la scuola e gli studenti, perché e giusto che tutti si sentano rappresentati e ascoltati. E’ importante che la voce dei genitori si faccia sentire perché nessuno è più coinvolto di loro nell’educazione e nella formazione dei figli, nessuno più di loro è interessato allo sviluppo equilibrato della loro coscienza etica, morale e civile, nessun altro può essere di questo interprete più qualificato. A tale fine i genitori dovranno sentirsi impegnati:

  1. perché nella famiglia, nella scuola come in ogni momento e luogo della loro vita sociale e culturale, i bambini vengano educati fin dalla più tenera età al rispetto della persona umana e dell’ambiente, delle opinioni altrui, delle leggi e delle istituzioni democraticamente costituite;
  2. perché i bambini siano educati all’autodisciplina, all’indipendenza del proprio pensiero, alla solidarietà verso i più deboli, al rispetto verso il prossimo e al rifiuto di ogni forma di violenza, sopraffazione, autoritarismo e intolleranza;
  3. perché i ragazzi imparino ad esprimersi liberamente, a sapere valutare ed ascoltare.